Lettera scritta da un lampeusano d.o.c. a Claudio Baglioni:
Non riesco a trovare le parole per ringraziare Claudio di ciò che ha fatto per noi lampedusani e non credo di poterne trovarne mai in futuro. Non credo neanche che basterebbero i soldi,per quanti se ne posano trovare,perché a mio avviso, sarebbero sempre …pochi per ciò che fai e per come lo fai. Vorrei darti ciò che più bello e prezioso ho già, ma essendo questa cosa la nostra Lampedusa,può darsi che sia grazie a “lei” che tu fai tutto questo,anzi ne sono certo. Claudio Baglioni è forse,anzi senza forse, il più grande regalo che la nostra Lampedusa ci ha donato…forse nell’estremo tentativo di salvare se stessa dalla fine che molti di noi gli avrebbero fatto fare pensando sempre al danaro. Per questo vorrei che ogni lampedusano si sentisse in dovere (ho scritto dovere) di ringraziare la nostra terra per avere permesso,grazie alla sua bellezza ed al suo mare, che questo straordinario musicista, la scegliesse come località di vacanza e l’amasse così tanto da darle parte del suo cuore per farla continuare a vivere. Lampedusa oggi,grazie a Claudio, è località di un festival della musica,diversamente definito:”Festival del Mediterraneo”; ò scià:un sogno musicale incredibile e senza pari al mondo. Risulta peraltro inutile raccontare al mondo che gli scenari scelti da Claudio per il concerto itinerante odierno, avevano un background irreale e magico,come magico è ogni singolo momento che egli e la sua straordinaria capacità:non solo quella musicale,non solo quella poetica,non solo quella intellettuale ci hanno dato e continuano a darci ogni giorno ed ogni istante anche solo con la sua presenza qui a Lampedusa. Malgrado amo un altro genere musicale, dopo molti anni ho imparato ad ascoltare le poesie in musica di Claudio:davvero belle. Questo uomo sempre pronto,anche stamattina al faro,a suonare e a giocare con il pubblico:canterebbe ovunque e anche senza strumenti musicali; lo fa perché va ben al di la della sola bravura di artista:Claudio Baglioni è il musicista eppure è anche il poeta e non solo perché è anche uno showmen. Arrivava sempre per primo sulla nuova location,avendo lasciato per ultimo il precedente palcoscenico,ed era sempre il primo a salire sul podio (tranne l’ultima location dove c’erano già i musicisti:Punta Pesce Spada – Cavallo Bianco). Amo abbastanza la mia terra da poter affermare che la conosco così bene (forse per questo la amo) d’amare ogni sfumatura cromatica proprio per la mia passione per le immagini. Eppure non è così poiché Claudio mi ha stupito ancora offrendo nuovi scenari,nuovi background ai musicisti ed a noi che abbiamo fotografato e ripreso ogni dettaglio come se fosse la prima volta. Sono qui ancora una volta a scrivere un altro GRAZIE,perché io solo questo posso fare,e mi dispiace profondamente di non poter fare di più che dirti un semplice grazie. Vorrei che ognuno di noi,ogni lampedusano, scrivesse almeno GRAZIE BAGLIONI ma che quel grazie venisse dal cuore per ciò che hai saputo fare per Lampedusa e per noi ancora una volta. Sono felice di vivere in una terra che,purtroppo disagiata in moltissime cose, abbia avuto la fortuna di essere così bella e pura da farti innamorare e,a sua volta, farci innamorare ancora di più di “lei” attraverso la tua musica. Io sono quel vicino di casa sconosciuto ma leale, che spesso fa finta di non vederti entrare a casa proprio per lasciarti quella serenità che vieni a cercare,durante l’inverno, nella nostra isola. Con la stessa lealtà ti prego di accettare il mio grazie,poiché non ho niente altro che questo, è una parola semplice ma è la più bella che ho e la dono a te che sei tanto grande da prenderla come il più bel regalo che hai mai ricevuto da un lampedusano.
Grazie Claudio.
Lampedusa, 4 Giugno 2011
Mushju Caniloccu
