Complicazioni burocratiche bloccano i fondi (1,2 milioni) raccolti per i terremotati abruzzesi con l’iniziativa ”Domani 21/4/2009” che ha venduto oltre mezzo milioni di dischi e alla quale hanno partecipato 56 artisti. Lo denuncia il cantautore Mauro Pagani, promotore, con Jovanotti e Giuliano Sangiorgi (Negramaro), del progetto per la raccolta di fondi per restaurare il Conservatorio e la sede del Teatro Stabile.
“All’Aquila non è partito nulla, non possiamo certo ricostruire teatro e conservatorio, né usare quel denaro per altri scopi perché è stato raccolto con un vincolo d’uso ben preciso”, afferma l’artista in un’intervista a “la Repubblica”.
“A un evento – ha sostenuto Pagani – ho incontrato Gianni Letta e gli ho chiesto se potevamo stornare alcuni soldi per le associazioni culturali. Mi ha risposto che avrebbe visto cosa si poteva fare. Anche dei funzionari di Confindustria si sono dimostrati interessati, ma da allora non ho più sentito nessuno”.
Il brano, trasmesso in radio dalle ore 3:32 del 6 maggio 2009 ad un mese esatto dal terremoto, è stato commercializzato dall’8 maggio negli store digitali, al prezzo di 0,60-0,75 euro, e dal 15 maggio nei negozi, al prezzo di 5,00 euro, in un cd che contenava la versione integrale del brano, la versione strumentale e il videoclip.

Il titolo, “Domani 21 aprile 2009″, è la data del giorno in cui i cantanti incisero il brano, due settimane dopo il sisma (6 aprile). Tra i 56 artisti, figurano Claudio Baglioni, Laura Pausini, Jovanotti, Morandi, Ligabue, Ligabue, Gianna Nannini, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano, Franco Battiato e Zucchero.